Come si giunta e si certifica un cavo in fibra ottica: dalla fusione al test OTDR
Perché la giunzione è il punto più critico dell'intera infrastruttura
Un cavo in fibra ottica non si taglia e riattacca come un cavo elettrico. La fibra trasmette luce, e qualsiasi irregolarità nella sezione di giunzione — una bolla d'aria, un disallineamento di pochi micron, una superficie non pulita — introduce un'attenuazione che degrada il segnale sull'intera tratta. Per questo la giunzione a fusione, eseguita con una giuntarice automatica professionale, è la tecnica standard per qualsiasi intervento che richieda continuità di segnale: la macchina allinea le due fibre con precisione submicrometrica, le scalda con un arco elettrico e le fonde in un punto singolo, riducendo la perdita di segnale nel giunto a valori tipicamente inferiori a 0,02 dB.
Come funziona la giuntarice: preparazione e fusione
Prima di ogni fusione, la fibra deve essere preparata con precisione. I passi sono sempre gli stessi: spellare il rivestimento protettivo esterno, pulire la fibra con alcool isopropilico, clivare (tagliare perpendicolarmente) l'estremità con un apposito strumento a lama carburo. Solo a questo punto la fibra viene inserita negli allineatori della giuntarice. La macchina acquisisce le immagini delle due estremità tramite due telecamere ortogonali, calcola l'offset e corregge automaticamente l'allineamento prima di dare l'arco di fusione. Il risultato viene visualizzato in tempo reale sull'LCD della macchina, con il valore stimato di perdita del giunto.
Protezione del giunto e posa nella scatola di giunzione
Il giunto appena realizzato è fragile e va protetto immediatamente con una sleeve termorestringente, riscaldata nel forno integrato nella giuntarice. Dopo la protezione, il giunto viene posizionato nell'apposita sede della cassetta ottica o del giunto, dove sarà bloccato meccanicamente per evitare stress da flessione. La cassetta viene poi richiusa, posizionata in un pozzetto o in una muffola, e sigillata.
Il test OTDR: come si legge un riflettogramma
L'OTDR (Optical Time Domain Reflectometer) è lo strumento che permette di vedere cosa succede all'interno di un cavo in fibra senza aprirlo. Invia un impulso luminoso nel cavo e misura il segnale retrodiffuso nel tempo: poiché la velocità della luce nella fibra è nota, ogni evento — una giunzione, un connettore, una curvatura eccessiva, una rottura — appare sul riflettogramma come una variazione del tracciato a una specifica distanza. L'analisi del riflettogramma permette di verificare che ogni giunto rispetti i valori di perdita previsti, localizzare anomalie con precisione metrica e certificare la lunghezza effettiva di ogni tratto.
Cosa si certifica e come viene documentato
Al termine di ogni intervento, R5 produce la documentazione di collaudo richiesta dai carrier: il file .sor del tracciato OTDR per ogni fibra testata, la mappa schematica del percorso con le distanze progressive dei giunti, i valori di attenuazione per ogni segmento e il totale del link, e l'elenco delle eventuali non conformità rilevate con le azioni correttive adottate. Questa documentazione segue il cavo per tutta la sua vita utile ed è indispensabile in caso di guasto, ampliamento o cambio di gestione dell'infrastruttura.